Vai al contenuto della pagina | Vai al menù di secondo livello

RISORSE FINANZIARIE PER IL FEDERALISMO AMMINISTRATIVO

18 febbraio 2005
SOMMARIO


1. COMPETENZE DEL MINISTERO DELL'INTERNO.
2. RISORSE FINANZIARIE SPETTANTI PER L'ANNO 2001.
3. RISORSE FINANZIARIE SPETTANTI PER L'ANNO 2002.
4. RISORSE FINANZIARIE SPETTANTI PER L'ANNO 2003.
5.RISORSE FINANZIARIE SPETTANTI PER L'ANNO 2004
6. RISORSE FINANZIARIE SPETTANTI PER L'ANNO 2005
7. RISORSE FINANZIARIE PER IL PERSONALE ASSEGNATO AGLI ENTI LOCALI.

1. COMPETENZE DEL MINISTERO DELL'INTERNO.

Nell'ambito del federalismo amministrativo il Ministero dell'interno trasferisce le risorse finanziarie previste per le funzioni conferite dai decreti legislativi 23 dicembre 1997, n. 469, e 31 marzo 1998, n. 112, e secondo le risorse assegnate dai seguenti decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri:

a) DD.P.C.M. 5 agosto 1999 recanti "Individuazione delle risorse in materia del mercato del lavoro da trasferire alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto;

b) DD.P.C.M. 22 dicembre 2000, recanti "Ripartizione tra le regioni e tra gli enti locali di risorse umane, finanziarie e strumentali e organizzative per l'esercizio delle funzioni conferite in materia di mercato del lavoro", e dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2000, recanti "Trasferimento di beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative per l'esercizio delle funzioni conferite dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto, ed ai relativi enti locali;

c) DD.P.C.M. 21 marzo 2001 recante "Ripartizione e trasferimento alle regioni e agli enti locali delle risorse finanziarie di cui all'articolo 52, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di polizia amministrativa";

d) D.P.C.M. 4 luglio 2003 recante "Trasferimento dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative per l'esercizio delle funzioni in materia di protezione civile alla regione Sardegna e agli enti locali della regione".

La procedura di assegnazione ed attribuzione delle risorse finanziarie in questione è risultata alquanto complessa, in quanto si è dovuto tenere conto di una serie di elementi, quali la decorrenza dell'effettivo esercizio delle funzioni, l'emanazione di ulteriori provvedimenti di modifica ai sopra citati decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e l'emanazione di disposizioni normative che hanno direttamente influito sulla quantificazione delle predette risorse.

Per tali motivi si ritiene utile fornire specifiche indicazioni sulla base delle quali gli enti locali interessati al processo di decentramento amministrativo possono verificare l'entità delle risorse finanziarie ad essi spettanti ed effettivamente trasferite in attuazione della legge 15 marzo 1997, n. 59, e dei decreti legislativi sopra citati.

2. RISORSE FINANZIARIE SPETTANTI PER L'ANNO 2001.

2.1 Premessa.

Le risorse assegnate in termini di spettanze per l'anno 2001 non coincidono esattamente con quelle previste nei DD.P.C.M. del 5 agosto 1999 e 14 dicembre 2000, per la funzione concernente il mercato del lavoro, e nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000 per tutte le altre funzioni conferite ai sensi del decreto legislativo n. 112 del 1998. Di seguito, per ciascuna funzione, viene indicata l'entità dello scostamento e le motivazioni dello stesso rispetto a quanto previsto nei citati DD.P.C.M..

2.2 Risorse finanziarie spettanti in relazione alle singole funzioni trasferite.

2.2.1 Energia.

Sono state assegnate risorse in misura pari a 6/12 di quelle previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000. La riduzione è stata operata in applicazione dell'accordo siglato in sede di Conferenza unificata del 1° febbraio 2001. Tale accordo prevedeva che l'assegnazione del personale avvenisse con decorrenza 1° luglio 2001. Essendo le risorse per le spese di funzionamento, quali le risorse per l'energia, strettamente collegate al personale, le stesse sono state rapportate al periodo di effettivo transito del personale.

2.2.2 Ambiente.

Sono state assegnate il 100 % delle risorse previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000, ad eccezione degli enti della Regione Calabria ai quali non è stata assegnata alcuna risorsa. Riguardo a tale mancata assegnazione si evidenzia che l'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile del 20 febbraio 2001 (G.U. n. 47 del 26 febbraio 2001), recante "Ulteriori disposizioni per fronteggiare lo stato di emergenza in materia di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nella regione Calabria", ha attribuito al Commissario delegato per fronteggiare l'emergenza le risorse per la funzione ambiente (lire 27,975 miliardi) assegnate alla regione Calabria ed agli enti locali della stessa regione ai quali, pertanto, non è stata trasferita alcuna somma. Tale situazione è stata prorogata anche nell'anno 2002 con l'ordinanza del 14 gennaio 2002 (G.U. n. 23 del 28 gennaio 2002).

2.2.3 Demanio idrico.

Sono state assegnate risorse in misura pari a 6/12 di quelle previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000 per le stesse motivazioni indicate per la funzione relativa all'energia.

2.2.4 Opere pubbliche.

Le risorse indicate per comuni e province comprendono sia quelle per le spese di funzionamento che quelle per gli interventi. La quota di risorse per le spese di funzionamento è stata ridotta a 6/12 per le stesse ragioni rappresentate per la funzione relativa all'energia. Inoltre, si rammenta che tutte le province e diversi comuni della regione Campania hanno fatto ricorso all'istituto dell'avvalimento, ai sensi dell'articolo 52, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e secondo le modalità convenute in sede di Conferenza unificata del 1° febbraio 2001. Da ultimo, si evidenzia che il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2001 ha modificato il D.P.C.M. del 22 dicembre 2000 di attribuzione di risorse alla regione Veneto ed agli enti locali della regione stessa. In particolare il D.P.C.M. di modifica ha riassegnato alla regione Veneto le risorse originariamente attribuite alle province per le spese di funzionamento (Lire. 237.816.320, pari a 122.821,88 euro).

2.2.5 Trasporti.

Le risorse indicate per comuni e province comprendono sia quelle per le spese di funzionamento che quelle per gli interventi. La quota di risorse per le spese di funzionamento è stata ridotta a 6/12 per le stesse ragioni rappresentate per la funzione relativa all'energia. Inoltre, si rammenta che le province delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Veneto hanno fatto ricorso all'istituto dell'avvalimento ai sensi dell'articolo 52, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e secondo le modalità convenute in sede di Conferenza unificata del 1 febbraio 2001.

2.2.6 Viabilità.

Le risorse previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000 sono state ridotte a causa dell'affidamento della gestione delle strade all'ANAS sino al 30 settembre 2001 e per effetto delle riduzioni di competenza e di cassa previste dalla legge 23 dicembre 2000, n. 388 (finanziaria anno 2001). In particolare sono state apportate le seguenti riduzioni.

2.2.6.1 Riduzioni delle risorse.

Si analizzano, di seguito, i fatti che hanno comportato la riduzione delle risorse rispetto a quanto previsto nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000.

2.2.6.1.1 Avvalimento ANAS.

Le regioni e le province, secondo quanto sancito in sede di Conferenza unificata in data 21 dicembre 2000, hanno stipulato un accordo con l'ANAS per affidare a quest'ultima, dal 1° gennaio al 30 giugno 2001, la gestione e la manutenzione delle strade trasferite ai predetti enti ai sensi degli articoli 99 - 101 del decreto legislativo n. 112 del 1998.

In forza di tale accordo, all'ANAS sono state destinate, nell'anno 2001, parte delle risorse assegnate alle regioni ed alle province in base ai citati DD.P.C.M.. In particolare all'ANAS sono state attribuite le seguenti risorse:
- 6/12 dei trasferimenti finanziari previsti per la manutenzione ordinaria;
- 6/12 dei trasferimenti finanziari previsti per le spese di funzionamento e di personale;
- 3% dei trasferimenti finanziari previsti per le spese di investimento (a carattere continuativo e piano straordinario di intervento per l'anno 2001).

Successivamente, in forza di un nuovo accordo approvato in sede di Conferenza unificata del 26 luglio 2001, all'ANAS è stata affidata la gestione e manutenzione delle strade per il successivo periodo 1° luglio - 30 settembre 2001.

Per lo svolgimento delle predette funzioni, all'ANAS, secondo il citato accordo, è stata destinata un'ulteriore quota delle risorse destinate alle regioni ed alle province in base ai sopra citati DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000. In particolare all'ANAS sono state attribuite le seguenti ulteriori risorse:
- 3/12 dei trasferimenti finanziari previsti per la manutenzione ordinaria;
- 3/12 dei trasferimenti finanziari previsti per le spese di funzionamento e di personale;
- 1,5 % dei trasferimenti finanziari previsti per le spese di investimento (a carattere continuativo e piano straordinario di interventi per l'anno 2001).

2.2.6.1.2 Riduzione di cassa delle risorse per le spese in conto capitale.

L'articolo 52, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ha ridotto in termini di cassa gli stanziamenti relativi alle risorse per le spese di investimento a carattere continuativo. Per meglio comprendere l'operazione si espone quanto segue.

I DD.P.C.M. richiamati in precedenza prevedono che alle regioni ed alle province siano trasferite per le spese d'investimento a carattere continuativo, risorse complessive pari a L. 1.648.000.000.000. Inoltre, hanno assegnato per il piano straordinario 2001 risorse pari a L. 600.000.000.000 e per il piano straordinario 2002 risorse pari a L. 594.000.000.000. Pertanto per l'anno 2001 i richiamati DD.P.C.M. prevedono, globalmente, per le spese di investimento a carattere continuativo e per i piani straordinari, risorse pari a 2.248.000.000.000 di lire, mentre per il 2002 prevedono risorse per un ammontare complessivo pari a 2.242.000.000.000 di lire. Per l'anno 2003 sono assegnate, a carattere continuativo, 1.648.000.000.000 di lire per spese di investimento.

Il citato articolo 52, comma 6, della finanziaria 2001 ha ridotto, in termini di cassa, le suddette risorse. In particolare la richiamata disposizione prevede che "Le regioni sono autorizzate ad assumere impegni di spesa per nuove opere stradali di interesse regionale, a valere sulle risorse destinate per il completamento del trasferimento di funzioni alle regioni ed agli enti locali, per i seguenti importi: lire 2.248 miliardi per il 2001, lire 2.242 miliardi per il 2002, lire 1.648 miliardi a decorrere dal 2003. Le assegnazioni di cassa di tali somme alle regioni saranno effettuate con il seguente profilo: lire 1.150 miliardi per il 2001, lire 1.694 miliardi per il 2002, lire 1.648 miliardi a decorrere dal 2003."

In sostanza, il citato articolo 52, comma 6, della legge n. 388 del 2000 ha ridotto le assegnazioni di cassa per il trasferimento delle risorse in questione, mettendo a disposizione L. 1.150.000.000.000 per l'anno 2001, L. 1.694.000.000.000 per l'anno 2002 e L. 1.648.000.000.000 per l'anno 2003, lasciando comunque invariate le assegnazioni di competenza previste dai DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000. Va però chiarito che la riduzione di cassa opera solo ed esclusivamente nei confronti delle risorse a regime per le spese in conto capitale (1.648 miliardi di lire) e non anche su quelle riferite ai piani straordinari 2001 e 2002.

L'entità della riduzione di cassa, da applicare alle risorse a regime per le spese in conto capitale, è pari al resto derivante dalla sottrazione della somma assegnata come disponibilità di cassa al complesso delle risorse per le spese in conto capitale attribuite a regime e di quelle per i piani straordinari 2001 e 2002. Pertanto, per l'anno 2001 la riduzione di cassa è stata di 1.098.000.000.000 di lire (2.248.000.000.000 - 1.150.000.000.000), mentre per il 2002 è di 548.000.000.000 di lire (2.242.000.000.000 - 1.694.000.000.000), pari a 283.018.380,70 euro.

2.2.6.1.3 Riduzione delle previsioni di competenza e di cassa.

L'articolo 138, comma 17, della citata legge n. 388 del 2000 prevede che per il triennio 2001-2003 le risorse indicate dall'articolo 52, comma 6, della stessa legge sono ridotte di 200.000.000.000 di lire per ciascun anno. Infatti, la disposizione citata stabilisce che "In sede di prima applicazione per il triennio 2001-2003 il concorso delle regioni al Fondo di cui al comma 16 è assicurato mediante riduzione delle somme trasferite ai sensi della legge 15 marzo 1997, n. 59, per l'importo di lire 200 miliardi per ciascun anno, con corrispondente riduzione delle somme indicate all'articolo 52, comma 6, della presente legge."

In forza di quest'ultima disposizione le risorse assegnate a regime per le spese in conto capitale e quelle relative ai piani straordinari 2001 e 2002, sia per la parte di competenza che per quella di cassa, sono state complessivamente ridotte di 200.000.000.000 di lire.

Va tenuto presente che la riduzione di lire 200.000.000.000 influisce sia sulla parte di competenza che su quella di cassa.

Per le previsioni di competenza relative agli anni 2001 e 2002, la riduzione di lire 200.000.000.000 va applicata proporzionalmente alle risorse a carattere continuativo per le spese di investimento ed a quelle previste per i piani straordinari. Nell'anno 2003 la riduzione in questione opera esclusivamente a carico delle risorse a carattere continuativo non essendovi più quelle straordinarie.

Nell'anno 2001 le risorse a carattere continuativo (1.648 miliardi di lire) e quelle per il piano straordinario (600.000.000.000 di lire) sono state ridotte in misura pari all'8,8956310679 %.

Nell'anno 2002 le predette risorse sono ridotte in misura pari all'8,9206066128 %.

Infine nell'anno 2003 le risorse a carattere continuativo per le spese di investimento saranno ridotte in misura pari al 12,135922330097 %.

2.2.6.2 . Risorse finanziarie spettanti per l'anno 2001.

Sulla base di quanto sino ad ora premesso sono state quantificate le risorse spettanti e trasferite nell'anno 2001.

2.2.6.2.1 Risorse finanziarie per le spese di funzionamento, per il personale e per la manutenzione ordinaria.

Le risorse per le spese di funzionamento, per il personale e per la manutenzione ordinaria, secondo gli accordi convenuti in sede di Conferenza unificata citati in precedenza, sono state trasferite in misura pari a 3/12 di quelle previste dai DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000.

Dette somme sono quelle effettivamente spettanti a seguito dell'avvalimento dell'ANAS nel periodo 1° gennaio - 30 settembre 2001 per la gestione e la manutenzione delle strade passate alla competenza delle province.

2.2.6.2.2 Risorse finanziarie per le spese in conto capitale.

In ordine alle risorse previste per le spese in conto capitale occorre intraprendere un duplice discorso. Infatti, occorre prendere in considerazione, da una parte, le somme spettanti in termini di competenza, dall'altra, quelle effettivamente erogate a seguito delle riduzioni in termini di cassa.

In particolare si evidenzia quanto segue.

2.2.6.2.2.1 Risorse spettanti in termini di competenza per l'anno 2001.

Sono determinate secondo il seguente procedimento: nei confronti delle risorse a carattere continuativo e per quelle a carattere straordinario, previste dai citati DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000, viene operata, in proporzione, la riduzione pari all'8,8956310679 % in base a quanto previsto dall'articolo 138, comma 17, della legge n. 388 del 2000 ed un'ulteriore riduzione del 4,5 % in base agli accordi convenuti per avvalersi dell'ANAS (vedi punti 2.2.6.1.1 e 2.2.6.1.3).

2.2.6.2.2.2 Risorse effettivamente erogate nell'anno 2001.

Le risorse a carattere continuativo per le spese in conto capitale sono state ridotte del 79,62154123443% rispetto a quelle indicate nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000. Tale riduzione è il risultato derivante dall'applicazione della seguente procedura: le somme previste dai DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000 sono state prima rideterminate in termini di competenza ai sensi dell'articolo 138, comma 17, della legge n. 388 del 2000, operando la riduzione dell'8,8956310679 % (vedi punto 2.2.6.1.3). Alle somme così rideterminate è stata applicata la riduzione in termini di cassa del 73,1317437058 % ai sensi dall'articolo 52, comma 6, della predetta legge (vedi punto 2.2.6.1.2). La somma così ottenuta è stata ulteriormente ridotta del 4,5% in applicazione dei citati accordi per l'avvalimento dell'ANAS (vedi punto 2.2.6.1.1). Per la determinazione della quota di risorse da attribuire all'ANAS, la percentuale di riduzione del 4,5% è stata calcolata sulle risorse spettanti in termini di competenza rideterminate ai sensi dell'articolo 138, comma 17, della legge n. 388 del 2000.

Le risorse per il piano straordinario 2001 sono state ridotte dell'8,8956310679 % rispetto a quelle indicate nei DD.P.C.M del 22 dicembre 2000 in base a quanto previsto dall'articolo 138, comma 17, della legge n. 388 del 2000. Come già evidenziato in precedenza (punto 2.2.6.1.2), la riduzione di cassa prevista dell'articolo 52, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, opera solo nei confronti delle risorse a carattere continuativo per le spese in conto capitale e non anche per le risorse straordinarie. Le somme così rideterminate sono state ulteriormente ridotte del 4,5 % in base agli accordi convenuti per avvalersi dell'ANAS (vedi punto 2.2.6.1.1).

2.2.6.3 Modifica dell'attribuzione di risorse alle province della regione Emilia Romagna.

Il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 15 febbraio 2002, ha modificato il D.P.C.M. del 22 dicembre 2000 di attribuzione risorse alla regione Emilia Romagna ed agli enti della stessa regione. In particolare il decreto ministeriale ha trasferito un maggior numero di personale e, in corrispondenza, maggiori risorse finanziarie alle province. Tali maggiori risorse finanziarie ammontano a lire 2.369.387.754, pari a 1.223.686,65 euro e l'attribuzione decorre dall'anno 2002.

2.2.6.4 Spettanze visualizzabili sul sito internet.

Si precisa che le risorse per la funzione in materia di viabilità così come indicate sul sito internet fanno riferimento alle somme che sono effettivamente trasferite e non anche alle spettanze in termini di competenza. Non sono riportate anche le maggiori risorse per la Regione Emilia Romagna di cui al punto 2.2.6.3.

2.2.7 Invalidi civili.

In via generale sono state assegnati i 10/12 delle risorse indicate dei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000 in quanto, ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 112 del 1998 l'effettivo esercizio delle funzioni trasferite è decorso con la pubblicazione dei predetti decreti avvenuta il 21 febbraio 2001. Agli enti locali (per la maggior parte della regione Campania) che hanno fatto ricorso all'istituto dell'avvalimento, secondo quanto previsto dall'articolo 52, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e secondo le modalità convenute in sede di conferenza unificata del 1° febbraio 2001, sono stati assegnati, invece, i 6/12 delle risorse finanziarie previste nei citati DD.P.C.M. Inoltre, si rammenta che con i decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Ministro dell'interno, del 9 agosto 2001 e del 31 dicembre 2001 le somme originariamente assegnate agli enti locali delle regioni Liguria, Marche e Calabria, sono state riassegnate alle stesse regioni.

2.2.8 Istruzione scolastica.

Ai sensi dell'articolo 6 del D.P.C.M. del 12 settembre 2000 le risorse finanziarie vengono trasferite a decorrere dall'anno scolastico 2002-2003. Pertanto nell'anno 2001 non è stata attribuita alcuna somma.

2.2.9 Polizia amministrativa.

E' stato assegnato il 100 % delle risorse previste dai DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000 e dal D.P.C.M. del 21 marzo 2001.

2.2.10 Protezione civile.

E' stato assegnato il 100 % delle risorse previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000.

2.2.11 Sanità.

E' stato assegnato il 100 % delle risorse previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000. Nell'anno 2002 Il Ministero dell'economia e delle finanze ha comunicato l'entità dei residui dell'anno 2001 spettanti agli enti locali ed ha assegnato a questo Ministero i relativi ulteriori fondi (48.558,83 euro pari a 94.023.000 di lire) che nel corrente anno 2002 saranno trasferiti.

2.2.12 Mercato del lavoro.

Sono state assegnate le risorse finanziarie per le spese di funzionamento indicate nei DD.P.C.M. del 5 agosto 1999 e le risorse finanziarie per il personale previste nei DD.P.C.M. del 14 dicembre 2000.

Per quanto riguarda le risorse per le spese di funzionamento, tenuto conto del fatto che i citati DD.P.C.M. del 5 agosto 1999 indicano indistintamente le predette risorse per province e regioni questo Ministero ha richiesto al Ministero del Lavoro e della previdenza sociale di indicare i criteri. Sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale il 70% delle predette risorse sono state assegnate alle province ed il restante 30% alle regioni.

In ordine alle risorse per le spese del personale trasferito alle province questo Ministero ha assegnato ed attribuito quelle previste dai DD.P.C.M. del 14 dicembre 2000 per la copertura dei seguenti oneri:
- trattamento fisso e continuativo del personale proveniente dal Ministero del lavoro;
- trattamento economico accessorio del personale proveniente dal Ministero del lavoro;
- trattamento fisso e continuativo del personale proveniente dal Ministero dei beni culturali;
- trattamento economico accessorio del personale proveniente dal Ministero dei beni culturali;
- organi collegiali;
- accertamento qualifica professionale;
- Eures.

Le risorse relative al personale cessato non sono state attribuite al Ministero dell'interno ma alle Regioni. Ciò in quanto ai sensi dell'articolo 5, comma 3, dei DD.P.C.M. del 5 agosto 1999 le Regioni e le Province, d'intesa, provvedono all'utilizzo ed al riparto di tali risorse al fine del riequilibrio territoriale e dell'efficacia dei servizi.

Limitatamente all'anno 2001 le risorse per le spese del personale sono state assegnate in misura ridotta rispetto a quelle previste nei DD.P.C.M. del 14 dicembre 2000. La riduzione riguarda le risorse per gli oneri relativi al trattamento fisso e continuativo del personale trasferito alle province dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale e dal Ministero dai beni culturali. Ciò in quanto le Direzioni provinciali del tesoro hanno continuato ad erogare gli stipendi a tutto il personale trasferito alle province sino al mese di marzo 2001 e, ad una parte di esso, anche nel mese di aprile.

Tenendo conto di tale situazione di fatto le risorse per il personale suddetto sono state generalmente ridotte a 10/13 di quelle previste nei DD.P.C.M. ed inoltre è stata applicata un'ulteriore riduzione in relazione agli emolumenti pagati dalle Direzioni provinciali del tesoro anche nel mese di aprile a parte del personale trasferito alle province.

2.3. RISORSE FINANZIARIE EFFETTIVAMENTE TRASFERITE NELL'ANNO 2001.

Sulla base delle determinazioni delle somme spettanti, come indicato nel paragrafo 2.2, sono state effettuate le seguenti attribuzioni.

2.3.1 Province.

Nel corso dell'anno 2001 sono state trasferite le risorse finanziarie riguardanti le funzioni di cui ai punti precedenti, ad eccezione di quelle relative all'energia, miniere e risorse geotermiche, al demanio idrico ed ai trasporti per insufficienza dei fondi assegnati dal Ministero dell'economia e delle finanze.

Come già indicato al punto 2.2.6.3, per l'anno 2001 non spettano le maggiori somme per la funzione viabilità previste per le province della Regione Emilia Romagna dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Ministro dell'interno, del 15 febbraio 2002, in quanto la modifica decorre dall'anno 2002.

Nel corso dell'anno 2002 sono state trasferite le seguenti risorse in conto competenza 2001:

1) nel mese di novembre 2002 sono state pagate le spettanze delle funzioni relative all'energia, miniere e risorse geotermiche ed ai trasporti per la sola parte di risorse in conto capitale;

2) nel mese di novembre 2002 sono state inoltre ulteriori quote delle spettanze relative alla funzione viabilità ed opere pubbliche per la parte relativa ai piani straordinari 2001.

2.3.2 Comuni.

Nell'anno 2001 non è stata trasferita alcuna risorsa.

Le suddette mancate attribuzioni di risorse finanziarie sono state determinate dalla insufficienza di fondi assegnati a questo Ministero da parte del Ministero dell'economia e delle finanze.

Nel corso dell'anno 2002 sono state trasferite le seguenti risorse in conto competenza 2001:

1) nel mese di ottobre 2002 sono state pagate le spettante ad eccezione delle funzioni relative all'energia, miniere e risorse geotermiche ed ai trasporti;

2) nel mese di ottobre 2002 stati pagati i residui per la funzione santità di cui al punto 2.2.1.1;

3) nel mese di novembre sono state pagate le spettanze relative alle funzioni inerenti l'energia, miniere e risorse geotermiche ed i trasporti limitatamente alle risorse di parte in conto capitale.

3. RISORSE FINANZIARIE SPETTANTI PER L'ANNO 2002.

3.1 Premesse.

Per l'anno 2002 le risorse spettanti per le funzioni trasferite non coincidono esattamente con quelle indicate nei DD.P.C.M. citati in precedenza.

Per ciascuna funzione viene indicata l'entità della variazione e le motivazioni della stessa.

3.2 Risorse finanziarie spettanti in relazione alle singole funzioni trasferite.

3.2.1 Energia.

Sono state assegnate risorse in misura pari al 100 % di quelle previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000.

3.2.2 Ambiente.

E' stato assegnato il 100 % delle risorse previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000, ad eccezione degli enti della Regione Calabria ai quali non è stata assegnata alcuna risorsa. Come è stato evidenziato al punto 2.2.2, l'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile del 20 febbraio 2001 (G.U. n. 47 del 26 febbraio 2001), recante "Ulteriori disposizioni per fronteggiare lo stato di emergenza in materia di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nella regione Calabria", ha attribuito al Commissario delegato per fronteggiare l'emergenza le risorse per la funzione ambiente (lire 27,975 miliardi) assegnate alla regione Calabria ed agli enti locali della stessa regione ai quali, pertanto, non è stata trasferita alcuna somma. Tale situazione è stata prorogata anche nell'anno 2002 con l'ordinanza del 14 gennaio 2002 (G.U. n. 23 del 28 gennaio 2002).

3.2.3 Demanio idrico.

Sono state assegnate risorse in misura pari al 100 % di quelle previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000.

3.2.4 Opere pubbliche.

Sono state assegnate risorse in misura pari al 100 % di quelle previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000. Come evidenziato al punto 2.2.4, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2001 ha modificato il D.P.C.M. del 22 dicembre 2000 di attribuzione di risorse alla regione Veneto ed agli enti locali della regione stessa. In particolare il D.P.C.M. di modifica ha riassegnato alla regione Veneto le risorse originariamente attribuite alle province per le spese di funzionamento (Lire. 237.816.320, pari a 122.821 euro).

3.2.5 Trasporti.

Sono state assegnate risorse in misura pari al 100 % di quelle previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000.

3.2.6 Viabilità.

Le risorse finanziarie spettanti per le spese di funzionamento, per il personale e per la manutenzione ordinaria sono della stessa entità prevista nei DD.P.C.M del 22 dicembre 2000.

Per quanto riguarda, invece, le risorse finanziarie per le spese in conto capitale, a carattere continuativo e straordinarie, è stata apportata una riduzione in termini di competenza e di cassa ai sensi della legge 23 dicembre 2000, n. 388. La procedura per la determinazione delle predette riduzioni sono state già ampiamente illustrate nei precedenti punti 2.2.6.1.2 e 2.2.6.1.3. Di seguito si indicano le effettive riduzioni apportate alle risorse indicate nei citati DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000.

3.2.6.1 Riduzioni delle risorse per le spese in conto capitale.

Per l'anno 2002 sono state applicate le riduzioni previste dall'articolo 52, comma 6, e dall'articolo 138, comma 17, della legge n. 388 del 2000, cui si è fatto già ampio richiamo ai punti 2.2.6.1.2 e 2.2.6.1.3.

Pertanto per l'anno 2002 si riportano i seguenti dati.

3.2.6.1.1 Risorse spettanti in termini di competenza per l'anno 2002.

Sono determinate secondo il seguente procedimento: le risorse a carattere continuativo e quelle straordinarie indicate nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000 sono ridotte del 8,9206066128 % in base a quanto previsto dall'articolo 138, comma 17, della legge n. 388 (vedi punto 2.2.6.1.3);

3.2.6.1.2 Risorse effettivamente da erogare nell'anno 2002.

Le risorse a carattere continuativo per le spese in conto capitale sono ridotte del 42,1703338 %. rispetto a quelle indicate nei citati DD.P.C.M.. Tale riduzione è il risultato derivante dall'applicazione della seguente procedura: le somme previste dai DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000 sono state prima rideterminate in termini di competenza ai sensi dell'articolo 138, comma 17, della legge n. 388 del 2000, operando la riduzione dell'8,9206066128 % (vedi punto 2.2.6.1.3). Alle somme così ridetrminate è stata applicata la riduzione in termini di cassa del 36,5092760761 % ai sensi dall'articolo 52, comma 6, della predetta legge (vedi punto 2.2.6.1.2).

Le risorse per il piano straordinario 2002 sono pari a quelle spettanti in termini di competenza. Come già evidenziato in precedenza (punto 2.2.6.1.2) la riduzione di cassa prevista dell'articolo 52, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, opera solo nei confronti delle risorse a carattere continuativo per le spese in conto capitale e non anche per le risorse straordinarie.

3.2.6.2 Modifica dell'attribuzione di risorse alle province della regione Emilia Romagna.

Il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Ministro dell'interno del 15 febbraio 2002 ha modificato il D.P.C.M. del 22 dicembre 2000 di attribuzione risorse alla regione Emilia Romagna ed agli enti della stessa regione. In particolare il decreto ministeriale ha trasferito un maggior numero di personale e, in corrispondenza, maggiori risorse finanziarie alle province. Tali maggiori risorse finanziarie ammontano a lire 2.369.387.754, pari a 1.223.686,65 euro.

3.2.6.3 Spettanze visualizzabili sul sito internet.

Si precisa che le risorse per la funzione in materia di viabilità così come indicate sul sito internet fanno riferimento alle somme che sono effettivamente da trasferire e non anche alle spettanze in termini di competenza. Non sono riportate anche le maggiori risorse per la Regione Emilia Romagna di cui al punto 3.2.6.2.

3.2.7 Invalidi civili.

E' stato assegnato il 100 % delle risorse previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000. Come già evidenziato al punto 2.7, si rammenta che con i decreti del Ministro dell'economia e finanze, d'intesa con il Ministro dell'interno, del 9 agosto 2001 e del 31 dicembre 2001 le somme originariamente assegnate agli enti locali delle regioni Liguria, Marche e Calabria, sono state riassegnate alle stesse regioni.

3.2.8 Istruzione scolastica.

Ai sensi dell'articolo 6 del D.P.C.M. 12 settembre 2000 le risorse finanziarie vengono trasferite a decorrere dall'anno scolastico 2002-2003. Pertanto nell'anno 2002 sono stati assegnati e trasferiti i 4/12 delle risorse previste nei DD.P.C.M del 22 dicembre 2000.

In merito all'applicazione del citato articolo 6 del D.P.C.M. del 12 settembre 2000 recentemente sono sorte problematiche interpretative che potrebbero influenzare l'azione condotta nell'anno 2002 in merito alle risorse trasferite. A tale riguardo si rimanda a quanto più ampiamente esposto al punto 5.1.3.

3.2.9 Polizia amministrativa.

E' stato assegnato il 100 % delle risorse previste dai DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000 e dal D.P.C.M. 21 marzo 2001.

3.2.10 Protezione civile.

E' stato assegnato il 100 % delle risorse previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000.

3.2.11 Sanità.

E' stato assegnato il 100 % delle risorse previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000.

3.2.12 Mercato del lavoro.

E' stato assegnato il 100 % delle risorse finanziarie per le spese di funzionamento indicate nei DD.P.C.M. del 5 agosto 1999 e delle risorse finanziarie per il personale previste nei DD.P.C.M. del 14 dicembre 2000, secondo le voci già indicate nel punto 2.2.12.

3.3. Risorse finanziarie effettivamente trasferite nell'anno 2002.

In applicazione del decreto Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, del 21 febbraio 2002, tutti i trasferimenti erariali agli enti locali sono stati attribuiti in tre rate di pari importo nei mesi di febbraio, maggio ed ottobre.

L'erogazione delle risorse finanziarie per le funzioni trasferite è stata effettuata a favore di province e comuni secondo le scadenze stabilite dal citato decreto interministeriale.

Si evidenzia che nel mese di ottobre 2002 sono state pagate le maggiori risorse alla Regione Emilia Romagna in materia di viabilità riconosciute dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 15 febbraio 2002.

Inoltre si comunica che con il pagamento della terza rata dei trasferimenti avvenuta nel mese di ottobre risulta che le risorse di parte corrente sono state trasferite nella misura del 98,72% delle spettanze 2002, mentre le risorse di parte in conto capitale sono state pagate nella misura del 100 % delle spettanze 2002.

Devono essere trasferite le rimanti risorse di parte corrente.

4. RISORSE FINANZIARIE SPETTANTI PER L'ANNO 2003

4.1 Indicazioni generali.

Le risorse finanziarie spettanti per l'anno 2003 sono quantificate nella stessa misura di quelle relative all'anno 2002, ad eccezione di quelle riferite alle funzioni ambiente, viabilità, istruzione scolastica e protezione civile per le quali si forniscono le seguenti indicazioni.

4.1.1 Ambiente.

Come evidenziato al punto 2.2.2 l'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile del 14 gennaio 2002 ha prorogato sino al 31 dicembre 2002 l'efficacia della precedente ordinanza del 20 febbraio 2000 con la quale le risorse per la funzione ambiente previste nei DD.P.C.M del 22 dicembre 2000 a favore degli enti locali della regione Calabria e della stessa regione sono state assegnate al Commissario delegato per fronteggiare l'emergenza in materia di tutela delle acque nella predetta regione.

Pertanto, per l'anno 2003 agli enti locali della regione Calabria spettano le risorse previste nei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000.

4.1.2 Viabilità.

E' prevista la riduzione delle sole risorse per le spese in conto capitale a carattere continuativo.

Ai sensi dell'articolo 138, comma 17, della legge n. 388 del 2000 le suddette risorse previste dai DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000 sono state ridotte in misura pari al 12,135922330097%.

Le altre risorse per il finanziamento delle spese di funzionamento, per la manutenzione ordinaria e per il personale spettano nella misura del 100% di quelle previste nei citati DD.P.C.M..

4.1.3 Istruzione scolastica.

Come indicato ai punti 2.2.8 e 3.2.8, secondo quanto previsto dall'articolo 6 del D.P.C.M. del 12 settembre 2000 la decorrenza per il conferimento delle funzioni e per il relativo trasferimento delle risorse finanziarie è stata individuata nell'anno scolastico 2002/2003.

In particolare l'articolo 6 del citato D.P.C.M., stabilisce che ai fini dell'esercizio da parte delle regioni a statuto ordinario, delle province e dei comuni delle funzioni in materia di istruzione scolastica ad essi conferite ai sensi degli articoli 138 e 139 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, le risorse finanziarie individuate dallo stesso decreto presidenziale vengono trasferite a decorrere dal secondo anno scolastico immediatamente successivo alla data di entrata in vigore del regolamento di riordino delle strutture dell'amministrazione centrale e periferica di cui all'articolo 7, comma 3, della legge n. 59 del 1997.

In attuazione della predetta legge è stato emanato il D.P.R. 6 novembre 2000, n. 347, recante "Regolamento recante norme di organizzazione del Ministero della pubblica istruzione".

Sulla base di quanto previsto dall'articolo 6 del D.P.C.M. del 12 settembre 2000 e tenuto conto dell'avvenuta emanazione del citato D.P.R. n. 347 del 2000, come già detto in apertura, è stato ritenuto che i trasferimenti delle risorse finanziarie a province e comuni decorressero dall'anno scolastico 2002/2003, ossia dal mese di settembre 2002.

Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha sollevato alcune eccezioni a tale interpretazione in forza delle quali sostiene che la decorrenza per il conferimento delle funzioni e per il trasferimento delle risorse dovrebbe essere individuato in un periodo temporale successivo a quello dell'anno scolastico 2002/2003.

A seguito di riunioni tecniche presso l'Ufficio del Commissario straordinario del Governo per il federalismo amministrativo si è accertato che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per gli anni 2002 e 2003 ha continuato a gestire le funzioni e le relative risorse da attribuire alle regioni (articolo 138 del Decreto legislativo n. 112/1998). Per quanto riguarda le funzioni e le risorse finanziarie da attribuire a comuni e province (articolo 139 del Decreto legislativo n. 112/1998) è stato accertato e confermato formalmente dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca che le stesse decorrono dall'anno scolastico 2002/2003 (settembre 2002), così come stabilito dall'articolo 6 del D.P.C.M. 12 settembre 2000.

Pertanto, sono state recuperate le risorse erogate a titolo di trasferimenti indiretti alle province per l'anno 2002. Sono state invece confermate le risorse relative ai trasferimenti diretti a comuni e province per l'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 139 del Decreto legislativo 112/1998 già attribuite nell'anno 2002. Per le stesse funzioni di cui al citato articolo 139 sono state attribuite ed erogate le spettanze per l'anno 2003 con provvedimento del 19 novembre 2003.

4.1.4. Protezione civile. Risorse finanziarie a favore di province e comuni della regione Sardegna.

Con DD.P.C.M. 4 luglio 2003 sono state assegnate risorse finanziarie a favore delle province e dei comuni della regione Sardegna per l'esercizio delle funzioni in materia di protezione civile conferite ai sensi del Decreto legislativo n. 112 del 1998. Gli articoli 2 e 3 del predetto DD.P.C.M. dispongono che a decorrere dal 1°luglio 2003 sono trasferiti a province e comuni della regione Sardegna i beni e le risorse organizzative, strumentali e le risorse finanziarie individuate nella tabella A allegata allo stesso decreto. In base a tali disposizioni con provvedimento del 19 novembre 2003 si è provveduto all'erogazione del 50 per cento delle risorse finanziarie individuate nello stesso provvedimento.

4.2 Risorse per il personale.

In merito alle risorse finanziarie per il personale trasferito ed alle risorse sostitutive per il personale assegnato e non posto in mobilità si rimanda a quanto rappresentato al punto 5.

Si evidenzia che questo Ministero è in possesso solo dei dati relativi al personale trasferito in relazione alle seguenti funzioni: invalidi civili, energia miniere e risorse geotermiche, trasporti e opere pubbliche.

4.3 Risorse finanziarie effettivamente trasferite nell'anno 2003.

Ai sensi dell'articolo 31, comma 3, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, tutti i trasferimenti erariali, compresi quelli per il federalismo amministrativo, sono stati erogati, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 21 febbraio 2002 in tre rate, di pari importo, entro i mesi di febbraio, maggio e ottobre. Ulteriori pagamenti sono avvenuti nel mese di novembre

5. RISORSE FINANZIARIE SPETTANTI PER L'ANNO 2004
5.1 Indicazioni generali.
Allo stato degli atti le risorse finanziarie spettanti e da trasferire per l'anno 2004 sono quantificabili nella stessa misura di quelle relative all'anno 2003, ad eccezione di quelle relative alle funzioni viabilità e protezione civile.
5.1.1 Viabilità.
Per l'anno 2004 saranno trasferite il 100% delle risorse per le spese di funzionamento, manutenzione ordinaria, personale e le risorse per le spese in conto capitale a carattere continuativo, così come individuate nei DD.P.C.M. 22 dicembre 2000.
5.1.2. Protezione civile.
In merito a quanto evidenziato al punto 4.1.4. per l'anno 2004 si provvederà ad erogare ai comuni ed alle province della regione Sardegna per l'esercizio delle funzioni in materia di protezione civile il 100% delle risorse finanziarie individuate nel D.P.C.M. 4 luglio 2003.
5.2. In ordine alle risorse finanziarie per il personale assegnato dal DD.PP.C.M. del 22 dicembre 2000 vedasi il punto 7.4.

6. RISORSE FINANZIARIE SPETTANTI PER L'ANNO 2005.
6.1 Indicazioni generali.
Allo stato degli atti le risorse finanziarie spettanti e da trasferire per l'anno 2005 sono quantificabili nella stessa misura di quelle relative all'anno 2004
6.2 In ordine alle risorse finanziarie per il personale assegnato dal DD.PP.C.M. del 22 dicembre 2000 vedasi il punto 7.5.

7. RISORSE FINANZIARIE PER IL PERSONALE ASSEGNATO AGLI ENTI LOCALI.
7.1 Risorse finanziarie per il personale trasferito presso gli enti locali.
I decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2000 quantificano il personale da trasferire a favore di ciascun ente locale. Come è ben noto il trasferimento del personale è soggetto alle procedure di mobilità stabilite con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 2000, n. 446.
In particolare l'articolo 4 del citato decreto stabilisce che "Contestualmente al trasferimento del personale si procede al corrispondente trasferimento delle risorse finanziarie del fondo dell'amministrazione di appartenenza a quelle di destinazione. Le risorse finanziarie relative al personale trasferito sono determinate con riferimento al trattamento economico complessivo maturato all'atto del trasferimento, ivi compresi gli oneri riflessi."
Inoltre, l'articolo 4 dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2000 richiama la disposizione del decreto n. 446 del 2000 e nello stesso tempo stima per unità di personale, dirigenziale e non dirigenziale, le risorse attribuibili in via compensativa nei casi di mancata mobilità. Tali risorse sostitutive sono quantificate in 30.780,83 euro per ciascuna unità di personale non dirigente assegnata ma non trasferita e in 79.637,65 euro per ciascuna unità di personale dirigente assegnata ma non trasferita.
Per poter procedere all'effettivo trasferimento di risorse finanziarie agli enti locali è necessario ed indispensabile avere la conoscenza dei seguenti elementi: a) il numero del personale effettivamente trasferito presso ciascun ente locale; b) l'entità delle risorse da attribuire per il personale trasferito; c) il numero e la qualifica del personale per il quale non è stata attuata la mobilità ed in relazione al quale si dovrà operare una compensazione finanziaria secondo le stime cui si è fatto sopra riferimento.
In data 20 novembre 2002 sono pervenuti unicamente i dati riferiti al numero del personale trasferito presso le province ed i comuni e non anche i rendiconti delle amministrazioni di provenienza del personale trasferito sulla base dei quali dovrebbero essere definite le risorse da attribuire agli enti interessati.
In base a tale principio, nel mese di novembre 2002 sono stati effettuati pagamenti in conto competenza 2002 a favore dei comuni che hanno ricevuto personale in mobilità per la funzione relativa agli invalidi civili. In mancanza di dati ufficiali e definitivi le somme da attribuire sono state calcolate in 10/13 degli importi previsti in via compensativa per il personale non posto in mobilità. Tali spettanze così determinate, per mancanza di fondi disponibili, sono state pagate nella misura del 67 %.
Per il personale trasferito in relazione alle altre funzioni conferite non sono stati effettuati trasferimenti di risorse per insufficienza di fondi sul competente capitolo di pagamento. In particolare il capitolo di parte corrente sul quale vengono effettuati i pagamenti per le funzioni conferite in attuazione del federalismo amministrativo, e che ricomprende anche le risorse per il personale, è risultato insufficiente in quanto non sono stati accreditati i fondi per la funzione istruzione scolastica.
Nel mese di gennaio 2003 sono pervenuti, da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, i rendiconti relativi al trattamento economico complessivo maturato all'atto del trasferimento da parte del personale posto in mobilità a seguito del conferimento di funzioni in materia di:
- invalidi civili
- energia, miniere e risorse geotermiche
- trasporti.
Nel mese di giugno 2003 sono pervenuti anche i rendiconti relativi alla funzione opere pubbliche.
Per tali funzioni si è conclusa la procedura di mobilità del personale.
Per il personale trasferito in relazione alle rimanenti funzioni si è in attesa di conoscere gli elementi necessari per la determinazione delle spettanze. In particolare si è in attesa dei rendiconti relativi al trattamento economico complessivo maturato all'atto del trasferimento da parte del personale posto in mobilità in relazione alle funzioni conferite in materia di:
-demanio idrico
-istruzione scolastica
-protezione civile.
7.2 Risorse finanziarie sostitutive per il personale assegnato agli enti locali dai DD.P.C.M. del 22 dicembre 2002 e non posto in mobilità.
In applicazione dell'articolo 4 dei DD.P.C.M. del 22 dicembre 2000, a favore degli enti locali spettano risorse sostitutive per il personale assegnato dai predetti provvedimenti e non posto in mobilità. Tali risorse sostitutive sono quantificate in 30.780,83 euro per ciascuna unità di personale non dirigente assegnata ma non trasferita e in 79.637,65 euro per ciascuna unità di personale dirigente assegnata ma non trasferita.
7.3 Risorse per gli anni 2001, 2002 e 2003.
Per la determinazione delle spettanze relative alle risorse da attribuire negli anni 2001, 2002 e 2003 per il personale trasferito si è tenuto conto del periodo temporale nel quale gli enti locali hanno iniziato a sostenere gli oneri per lo stesso personale.
Per la determinazione delle spettanze relative alle risorse sostitutive da attribuire negli anni 2001, 2002 e 2003 per il personale assegnato ma non posto in mobilità si è tenuto conto del ricorso o meno da parte degli enti all'istituto dell'avvalimento e del termine di conclusione delle procedure di mobilità.
Sulla base dei dati pervenuti sono state determinate le spettanze per gli anni di competenza relativi al 2001, 2002 e 2003 ed erogate le risorse nei tempi a fianco indicati secondo la tipologia degli oneri finanziati.
ENERGIA
Anno 2001
risorse sostitutive alle province (ottobre 2003)
oneri accessori ( 19 novembre 2003)
Anno 2002
risorse personale trasferito province (novembre 2003)
risorse sostitutive alle province (ottobre 2003)
Anno 2003
risorse sostitutive alle province (con 2° e 3° rata trasferimenti erariali 2003)
risorse personale trasferito province (con 2° e 3° rata trasferimenti erariali 2003)
INVALIDI CIVILI
Anno 2001
oneri accessori (19 novembre 2003)
Anno 2002
risorse personale trasferito comuni (novembre 2003 - a conguaglio di quanto già erogato nell'anno 2002)
Anno 2003
risorse personale trasferito comuni (con 2° e 3° rata trasferimenti erariali 2003)
risorse sostitutive alle province (con 2° e 3° rata trasferimenti erariali 2003)
TRASPORTI
Anno 2001
risorse sostitutive a comuni (ottobre 2003)
oneri accessori comuni (19 novembre 2003)
oneri accessori province (19 novembre 2003)
Anno 2002
risorse personale trasferito a comuni (novembre 2003)
risorse personale trasferito a province (novembre 2003)
risorse sostitutive (3° rata trasferimenti erariali 2003)
Anno 2003
risorse personale trasferito a comuni (con 2° e 3° rata trasferimenti erariali 2003)
risorse personale trasferito a province (con 2° e 3° rata trasferimenti erariali 2003)
risorse sostitutive a comuni (con 2° e 3° rata trasferimenti erariali 2003)
risorse sostitutive a province(con 2° e 3° rata trasferimenti erariali 2003)
OPERE PUBBLICHE
Anno 2002
risorse personale trasferito a comuni (novembre 2003)
risorse personale trasferito a province (novembre 2003)
oneri accessori comuni (19 novembre 2003)
oneri accessori province (19 novembre 2003)
Anno 2003
risorse personale trasferito a comuni (con 3° rata trasferimenti erariali 2003)
risorse personale trasferito a province (con 3° rata trasferimenti erariali 2003)
oneri accessori comuni (19 novembre)
oneri accessori province (19 novembre)
Legenda:
Risorse personale trasferito: si intendono le risorse erogate per il personale assegnato con DD.P.C.M. 22 dicembre 2000 ed effettivamente trasferito agli enti locali di destinazione attraverso le procedure di mobilità.
Risorse sostitutive: si intendono le risorse compensative erogate per il personale assegnato con DD.P.C.M. 22 dicembre 2000, ma non effettivamente trasferito agli enti locali.
Oneri accessori: si intendono le risorse, per la sola parte relativa agli oneri accessori, spettanti al personale per il periodo in cui l'Amministrazione di provenienza ha corrisposto gli emolumenti fissi al personale trasferito attraverso le procedure di mobilità.
7.4. Risorse finanziarie per il personale assegnato agli enti locali per l'anno 2004.
7.4.1. Energia.
Le risorse spettanti per il personale trasferito e le risorse sostitutive per il personale assegnato e non trasferito sono quantificate nella stessa misura di quelle attribuite nell'anno 2003.
7.4.2. Invalidi civili.
Le risorse spettanti per il personale trasferito e le risorse sostitutive per il personale assegnato e non trasferito sono quantificate nella stessa misura di quelle attribuite nell'anno 2003.
7.4.3. Trasporti.
Le risorse spettanti per il personale trasferito e le risorse sostitutive per il personale assegnato e non trasferito sono quantificate nella stessa misura di quelle attribuite nell'anno 2003.
7.4.4. Opere pubbliche.
Le risorse spettanti per il personale trasferito sono quantificate nella stessa misura di quelle attribuite nell'anno 2003, fatta eccezione per le province di Bologna, Ferrara e Ravenna e per il comune di Bologna ai quali rispetto all'anno 2003 spetta l'intera annualità delle risorse. (Nell'anno 2003 sono state attribuite risorse pari al 50% delle spettanze annuali in quanto l'Amministrazione di provenienza ha continuato a pagare gli emolumenti stipendiali al personale trasferito nei predetti enti sino al 30 giugno 2003).

7.5. Risorse finanziarie per il personale assegnato agli enti locali per l'anno 2005.
Le risorse spettanti per il personale trasferito e le risorse sostitutive per il personale assegnato e non trasferito per le funzioni conferite in materia di energia, invalidi civili, trasporti ed opere pubbliche sono quantificate nella stessa misura di quelle assegnate ed attribuite nell'anno 2004.